Cos’è la Sezione Primavera

A partire da settembre 2014, la nostra Scuola dell’Infanzia “G. Piazza” riavvia per tutte le famiglie interessate, il servizio educativo e sociale dedicato alla primissima infanzia.

Questo progetto che prende il nome di Sezione Primavera (Legge 27 dicembre 2006 n°296), è stato presentato in primo luogo per rispondere alle esigenze delle famiglie del territorio e, concorrere con esse alla crescita e alla formazione dei bambini e bambine di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, nel quadro di una politica per la prima infanzia e della garanzia del diritto all’educazione, nel rispetto dell’identità individuale, culturale e religiosa.

In questa sezione il bambino sente accolte le sue richieste senza il condizionamento di un programma predefinito che limiti le sue esperienze, comunicando in un agire spontaneo i suoi bisogni ed interessi. Collocata in questa prospettiva la Sezione Primavera si identifica quasi come la quarta sezione della nostra scuola dell’infanzia, come il primo gradino del cammino scolastico, ponte-incrocio con la famiglia, il nido e la scuola stessa.

Organizzazione della Sezione

La sezione Primavera propone due moduli:

  • Il primo di 25 ore settimanali articolato su 5 ore giornaliere dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00;
  • Il secondo, di 40 ore settimanali, articolato su 8 ore giornaliere, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 16.00.

L’attività della Sezione Primavera inizia a settembre e prosegue, come da calendario scolastico regionale, per poi concludersi a fine giugno.
A inizio anno scolastico però, la Sezione Primavera propone un sondaggio per verificare, con i genitori dei bimbi frequentanti, se sussiste la necessità di prolungare il servizio anche per il mese di luglio.

Bambino piccolo

Orari e organizzazione della giornata

8.00 – 9.00 Arrivo ed accoglienza dei bambini e dei genitori
I bambini riprendono contatto con l’ambiente e si ritrovano
con gli amici giocando liberamente; i genitori lasciano alle
educatrici consegne e/o notizie relative alle necessità del bambino.
9.00 – 10.00 Attività di routine (igiene personale, colazione, ecc…)
Dopo l’igiene personale i bambini, con le educatrici, cantano,
si raccontano e mangiano una piccola colazione.
10.00 – 11.00 Attività di sezione e specifiche di laboratorio
Le educatrici propongono le attività che comprendono: laboratorio di colore,
di manipolazione o travasi, di gioco motorio, di cucina, di lettura…
11.00 – 12.30 Attività di routine (igiene personale, pranzo)
È il momento dell’igiene personale e della preparazione al pranzo.
12.30 – 13.00 Prima uscita (gioco libero in sezione o in giardino)
Prima uscita (gioco libero in sezione o in giardino).
13.00 – 15.30 Nanna e risveglio con igiene personale e merenda
15.30 – 16.00 Uscita
Gioco libero in attesa dell’arrivo di mamma o papà, breve scambio di
informazioni tra educatrici e genitori.

Progetto educativo

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orologio

L’organizzazione dei tempi è comunque solo indicativa poiché verrà determinata, in particolare nei primi mesi di frequenza, dai ritmi individuali dei bambini e delle loro evoluzioni, nel rispetto delle differenze dei tempi di reazione, delle diverse autonomie possedute e delle abitudini personali.

Laboratori

Laboratorio di cucina

Il laboratorio è impostato principalmente su operazioni concrete, quali l’impasto con l’uso di ingredienti diversi per sapore, odore, colore e forma; cottura e assaggio del prodotto finito.

E’ un’esperienza entusiasmante che permette al bambino di conoscere, sperimentare, assaggiare e gustare qualcosa fatto con le proprie mani che viene da lui vissuta come una trasformazione quasi “magica”.

Il piacere di manipolare, pasticciare, fare con le mani e perché no imitare i grandi, investe emotivamente i bambini e fa sì che gli alimenti diventino un’esperienza di piacere da vivere e condividere con gli amici, con le educatrici, ma anche con mamma e papà.

Laboratorio dell’ascolto

L’educazione dei bambini all’ascolto costituisce un importante aspetto dell’educazione sensoriale che è alla base dello sviluppo cognitivo nella sua complessità. In particolare, il potenziamento della percezione uditiva influisce sullo sviluppo del linguaggio poiché permette non solo di “capire” i messaggi verbali degli altri ma anche di imparare a “farsi capire” producendo messaggi.

Si tratta quindi di avviare gradualmente i bambini a percepire e a riconoscere la diversità dei suoni e dei contenuti di brevi testi, progettando giochi ed attività di tipo percettivo, uditivo e verbale.

A tale proposito, l’utilizzo di brevi e semplici filastrocche, cd con suoni e rumori di vita quotidiana, di canzoncine accompagnate da una semplice gestualità, rappresentano un utile strumento per rassicurare e divertire i bambini. Il raccontare crea intimità tra l’adulto e il bambino, facilitando la conoscenza reciproca, lo sviluppo dell’immaginazione e del linguaggio.

Laboratorio del Feltro

I materiali naturali quali lana di pecora, sapone, acqua calda e le caratteristiche stesse della lenta lavorazione del feltro, mettono i bimbi nella condizione di imparare a riconoscere gli odori della lana di pecora e del sapone di Marsiglia, di percepire le diverse sensazioni tattili dei vari passaggi e nel corso della lavorazione del cambio di consistenza e di dimensione del prodotto che si vuole realizzare.

Durante l’anno scolastico ci saranno dei momenti di scambio e condivisione con i bambini della Scuola dell’Infanzia e del loro Progetto Educativo.